Trattamenti multidisciplinari e terapie mediche nelle neoplasie dell’Apparato Digerente

12 Giugno 2026 – Hotel De La Ville, via Palatucci,20 – Avellino

Responsabili Scientifici: Cesare Gridelli – Giuseppe Santabarbara

Obiettivo formativo: 2 – Linee guida, protocolli, procedure            

RAZIONALE

Questo convegno propone un approccio multidisciplinare integrando terapie mediche, chirurgia e trattamenti loco-regionali per le neoplasie dell’apparato digerente, riconoscendo la complessità biologica e l’eterogeneità dei tumori che richiedono strategie terapeutiche personalizzate; si valorizza il ruolo crescente delle terapie sistemiche – chemioterapia, terapie mirate e immunoterapia – insieme alla medicina di precisione e all’uso di biomarcatori per guidare le scelte terapeutiche; l’integrazione tra medici oncologi, chirurghi, radiologi interventisti, gastroenterologi, radioterapisti e team di supporto permette decisioni coordinate e appropriate alle condizioni del paziente; l’obiettivo è migliorare il controllo della malattia, preservare la funzione digestiva, ottimizzare la qualità di vita e la sostenibilità economica dei percorsi terapeutici, promuovere l’aggiornamento continuo delle pratiche cliniche basate su evidenze e linee guida internazionali, e favorire percorsi di cura centrati sul paziente che includono gestione di tossicità, supporto psicologico e cure palliative quando necessarie.

Questo programma offre una visione integrata della gestione delle neoplasie dell’Apparato Digerente, enfatizzando terapie mediche neoadiuvanti e trattamento delle malattie metastatiche in stretta collaborazione tra chirurghi, oncologi, radiologi e specialisti di supporto. L’obiettivo è definire percorsi terapeutici coordinati che aumentino la resezione, migliorino il controllo della malattia, preservino la funzione d’organo e la qualità di vita, e assicurino decisioni basate sulle evidenze per le diverse sedi tumorali (esofago, stomaco, pancreas, epato-biliari, colon-retto). Si privilegia l’integrazione tra terapie sistemiche, trattamenti loco-regionali e interventi chirurgici, adattando sequenze e combinazioni alle caratteristiche biologiche e cliniche di ciascun paziente.

PROGRAMMA

H 9.00 Saluti ed obiettivi del Meeting- Cesare Gridelli-Giuseppe Santabarbara

Moderatori: Cesare Gridelli-Giuseppe Santabarbara

Neoplasie esofagee

H 9.20 Terapia neoadiuvante: punto di vista del chirurgo (Francesco Crafa)

H 9.40 Trattamento medico neoadiuvante e della malattia metastatica (Chiara Carmen Miceli)

H   10.00 Discussione (invitati alla discussione Angelica Petrillo, Ilaria Di Giovanni, Vincenzo  Ricci, Adele  Noviello, Enrico Coppola Bottazzi, Alfonso  Amendola)

Adenocarcinoma gastrico

H 10.30 Terapia neoadiuvante: punto di vista del chirurgo (Francesco Crafa )

H 10.50 Trattamento medico neoadiuvante e della malattia metastatica (Francesca Foschini)

H 11.10 Discussione (invitati alla discussione Angelica Petrillo, Giuseppe  Tirino, Chiara Carmen Miceli,  Adele Noviello, Enrico Coppola Bottazzi, Alfonso Amendola )

Adenocarcinoma pancreatico

H 11.40 Terapia neoadiuvante: punto di vista del chirurgo (Francesco Crafa)

H 12.00 Trattamento medico neoadiuvante e della malattia metastatica (Giuseppe Tirino)

H 12.20 Discussione (invitati alla discussione Laura  Attademo, Luca Pompella, Lucrezia  Silvestro , Adele Noviello, Enrico Coppola Bottazzi, Alfonso Amendola )

H 13.00 Lunch

Neoplasie epato-biliari

H 14.00 Il ruolo della chirurgia (Francesco Crafa)

H 14.20 Trattamenti locoregionali (Paolo Sorrentino 15’- Paola Varrella 15’)

H 14.50 Sequenza terapeutica nella malattia avanzata (Maria Anna Canciello)

H 15.10 Discussione (invitati alla discussione Pasquale  Vitale, Anna  Nappi, Adele  Noviello, Enrico Coppola Bottazzi, Alfonso  Amendola, Giulio Lombardi, Paola Varrella, Paolo Sorrentino, Antonella Cavalli)

Neoplasie colorettali

H 15.30 La chirurgia del carcinoma del retto (Francesco Crafa )

H 15.50 La Radioterapia nel setting neoadiuvante (Matteo Muto)

H 16.10 Trattamento medico neoadiuvante (Giuseppe Santabarbara)

H 16.30 Terapia medica del carcinoma del colon-retto metastatico (Claudia Cardone)

16.50 Focus su metastasi epatiche e ruolo della chirurgia (Francesco Crafa)

H 17.10 Discussione (invitati alla discussione Maria Maddalena Laterza, Vincenzo Ricci, Gianluca Arrichiello, Adele  Noviello, Enrico Coppola Bottazzi, Alfonso  Amendola, Vincenzo Carfora, Matteo Muto)

H 17.30 Conclusioni- Giuseppe  Santabarbara

 

Segreteria Organizzativa: BENEVENTI Srl Via Clementina Perone, n. 39 BENEVENTO

stefaniadevita@gmail.com, info@beneventi.eu

 

Provider: BENEVENTUM srl, Via Arena 16 – 82034 Guardia Sanframondi (BN),

Accreditamento Ministeriale definitivo nr. 54 del 19 dicembre 2013 Mail:

beneventum.srl@beneventum.it, Telefono: 0824-864562 – Fax: 0824-1810817 –

Mobile: 3391873431 – https://www.beneventum.it


SMASCHERARE L’AMILOIDOSI CARDIACA DA TRANSTIRETINA: UNA SFIDA DA VINCERE

 

28 MAGGIO 2026

Novotel Salerno Est Arechi, Via Generale Clarck 49, Arechi, IT 84131

Responsabile Scientifico Prof. Gennaro GALASSO

 

Obiettivo formativo: Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere (18)

 

 

Razionale

L’amiloidosi cardiaca da transtiretina (ATTR-CM) è una patologia rara ma sempre più riconosciuta nella pratica clinica, in particolare nel paziente anziano con scompenso cardiaco a frazione di eiezione conservata o lievemente ridotta. La diagnosi è spesso complessa e tardiva, poiché segni e sintomi possono sovrapporsi ad altre cardiopatie (es. ipertrofia ventricolare, cardiopatia ipertrofica “pseudo-”, valvulopatie). Il tempo rappresenta un determinante cruciale: dalla capacità di sospettare precocemente la malattia (red flags cliniche e strumentali) alla corretta conferma diagnostica (inclusa la medicina nucleare e l’esclusione delle forme AL), fino all’avvio tempestivo di un percorso di presa in carico e delle terapie specifiche.
Il corso, strutturato in sessioni tematiche e in discussione di casi real-life, mira ad aggiornare e consolidare le competenze tecnico-professionali necessarie per un approccio standardizzato, multidisciplinare e in rete (Hub/Spoke), valorizzando strumenti di digitalizzazione e condivisione (es. rete CORE-RARE) per migliorare appropriatezza, continuità assistenziale e outcome del paziente con ATTR-CM.

 

Al termine dell’evento, i partecipanti avranno acquisito/rafforzato competenze tecnico-professionali per:

  • Riconoscere i principali elementi clinici e strumentali utili al sospetto di ATTR-CM (coerenza ECG-eco, indicatori di scompenso, red flags extracardiache).
  • Impostare un iter diagnostico appropriato e tempestivo, includendo la medicina nucleare e la corretta diagnosi differenziale con esclusione delle forme AL.
  • Definire la presa in carico del paziente e il relativo percorso assistenziale, integrando centri e professionisti della rete (modello Hub/Spoke).
  • Valutare le nuove opzioni terapeutiche e i criteri di eleggibilità, con attenzione al “tempo” della terapia e all’impatto clinico nel paziente reale.
  • Applicare modelli organizzativi e strumenti di condivisione digitale (CORE-RARE) per uniformare le best practice e migliorare la gestione del paziente con malattia rara, includendo aspetti di medicina di genere trattati nel programma.

 

 

 

 

 

Programma

 

14:00 Registrazione partecipanti

 

14:10 Presentazione del corso

 

I° SESSIONE

IL FATTORE TEMPO NELLA ATTR-CM

 

Moderatori G. Galasso- A. R. Colavita

 

14:20    Amiloidosi Cardiaca Da Transtiretina: Una Malattia Mascherata

  1. Silverio

14:40    ATTR-CM: Il Tempo Della diagnosi per riconoscerla con tempestività                            A. D’Andrea (intervento registrato-on line)

15:00    Il Tempo della presa in carico e del percorso del paziente

  1. Bellino

 

15:30    È Tempo di Terapie a rapido impatto in pazienti contemporanei

  1. Migliarino

16:00    La Rete Core-Rare: il Tempo della digitalizzazione e della condivisione

  1. Silverio

16:30  Discussione con i centri Spoke sulle tematiche precedentemente trattate – Faculty

          Conducono S. Saponara – A. Catalano – G. Riccio

 

17.15 Coffee break

II° SESSIONE

ESPERIENZE DAL CAMPO

 

Moderatori R.M. Benvenga – M. Malinconico

 

17:30 Lettura. Il rischio cardiovascolare in menopausa. C. Carravetta

 

 

17:45  Casi Di Real Life S. Migliarino- M. Bellino

 

 

L’amiloidosi cardiaca è considerata una malattia rara ma è sempre più frequente nel paziente anziano con scompenso cardiaco a frazione di eiezione conservata o lievemente ridotta. Non è di semplice diagnosi, perché molti segni, sintomi, si confondono con altre patologie cardiache. Nel paziente, oggetto del caso, il sospetto diagnostico è sorto perché lo stesso si è ricoverato per un episodio di riacutizzazione di scompenso cardiaco e presentava all’Ecg bassi voltaggi, soprattutto nelle derivazioni periferiche che mal si coinciliavano con gli ispessimenti delle pareti ventricolari e la pseudo cardiopatia ipertrofica che era evidenziata all’ ecocardiogramma.

Da qui nasceva un sospetto diagnostico che veniva confermato dalla scintigrafia cardiaca (grado Perugini 2) per captazione cardiaca del tracciante osseo, dopo che era stata esclusa patologia ematologica per catene leggere ( Forme AL ). Anche l’indagine genetica risultava negativa, per cui, escludendo una forma variante,si è arrivati alla diagnosi di ATTR-CM e.t. (Amiloidosi cardiaca da transtiretina wild tipe).

Caso clinico di paziente maschio, 75 anni che giunge alla nostra osservazione dopo una  procedura TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation). Presentava all’Ecocardiogramma spessori di parete aumentati ( 14 mm.), spessori dei lembi valvolare aumentati, all’ ECG pattern pseudoinfartuale. Elevati livelli di NT-proBNP e Troponine lievemente ma costantemente aumentate.Alla raccolta anamnestica si evidenziano precedenti interventi per tunnel-carpale, risalenti a 8-10 anni fa  e disturbi gastroenterici (stipsi alternata a diarrea) negli ultimi 3 anni. Si escludeva mediante indagini sierologiche la presenza di forme di Amiloidosi AL, negativa la genetica per forme varianti.

Eseguita scintigrafia ossea con tracciante risultava una captazione Perugini 2-3.

 

 

Discussione con tutta la faculty

 

Conducono A. Silverio –M. Bellino

 

 

18:15 Tavola rotonda: discussione sulle best-practis Faculty

 

 

Expert Discussant Marisa Malinconico – Gerardo Riccio – Angelo Catalano – Capasso Michele – Antonio Aloia – Sabrina Testa – Michele Roberto Di Muro – Giuseppe Di Mauro – Ilaria Amaranto

 

19:45 Take Of Message   G. Galasso

 

20:00 Questionario finale, val Ecm e chiusura lavori

 

 

 

Provider e Segreteria Organizzativa: BENEVENTUM srl, Via Arena 16 – 82034 Guardia Sanframondi (BN), Accreditamento Ministeriale nr. 54 Mail: beneventum.srl@beneventum.it, Telefono: 0824-864562 – Fax: 0824-1810817 – Mobile: 3391873431 – https://www.beneventum.it